Halloween: la storia e le origini
Halloween
si festeggia ogni anno il 31 ottobre. Quali sono le origini di questa
misteriosa festa? Quando iniziò tutto? E come siamo arrivati alle
zucche?
Ogni 31 ottobre, quando cala la notte, milioni di persone in tutto il mondo si preparano a festeggiare quella che è conosciuta come la notte di Halloween,
una notte buia e misteriosa, dove tutto può succedere! Famosa per la
sua particolare stravaganza, la notte di Halloween ospita ogni anno
tante figure diverse: streghe, orchi, vampiri e chi più ne ha, più ne
metta. Ma come si è arrivati a travestirsi in questa notte particolare?
Cosa lega streghe e vampiri alla festa di Ognissanti, che cade esattamente il giorno dopo?
Le origini

Il nome Halloween deriva dal medioevo, quando la vigilia di Ognissanti era conosciuta come “All Hallows’Eve“.
Nei secoli, la pronuncia della parola si è modificata, fino a diventare
come la conosciamo oggi. Le sue origini sono dunque legate alla festa
di Ognissanti, istituita nel 610 da Papa Bonifacio IV: a quanto pare, una storia che trae origine da istituzioni religiose.
A rendere tutto un po’ misterioso è un’altra origine, anch’essa attribuita ad Halloween: il popolo dei celti festeggiava, sempre il 31 ottobre, una specie di capodanno invernale conosciuto con il nome di Samain,
le cui celebrazioni erano fortemente legate al mondo dei morti. La
tradizione vuole che la Chiesa decise di sovrapporre la propria
celebrazione con quella celtica, considerata profana e dunque
sconveniente.
Samain era una divinità celtica conosciuta come il Signore della Morte:
secondo le leggende celtiche, ogni 31 ottobre Samain chiamava a sé gli
spiriti dei morti, permettendo loro di entrare anche in contatto con il
mondo dei vivi e comunicare con loro attraverso apparizioni e scherzi paurosi. I celti, per commemorare questo evento, si coprivano con maschere paurose, spaventando gli abitanti dei villaggi e intagliando cipolle al cui interno veniva posto un fuoco sacro.
La Chiesa, non potendo permette cerimonie del genere, cercò di unire
il capodanno di Samain con la festa di Ognissanti, sperando in una
celebrazione sacra della notte del 31 ottobre. Vedendo i festeggiamenti
odierni, si potrebbe dire che non c’è mai riuscita.
L’evoluzione della festa ai giorni nostri

Ad oggi, la festa di Halloween è conosciuta e celebrata in quasi tutto il mondo. La sua presenza è molto forte in America,
dove fu “portata” dagli irlandesi che emigrarono a metà ottocento. Da
oltreoceano, la sua diffusione si è rafforzata anche in tutta Europa, in
particolare negli ultimi anni. Oggi decine di bambini bussano alle
porte chiedendo “dolcetto o scherzetto“, esattamente come facevano i celti migliaia di anni fa, quando lasciavano davanti alle porte avanzi di cibo per le anime dei defunti, evitando di subire scherzi di ogni tipo da quest’ultimi.
Ma cosa c’entrano le zucche?
Il loro uso è dovuto sempre agli irlandesi: una volta arrivati in
America, decisero che le zucche erano molto più comode delle piccole
cipolle, per contenere il sacro fuoco. Fu così che nacque la lanterna di Halloween, creata con una zucca intagliata, al cui interno viene posto un lumino acceso.
Mentre un tempo le zucche erano semplici lanterne, oggi sono uno spettacolo irrinunciabile
per la notte di Halloween. Intagliare le zucche, producendo le forme
più strane o terrificanti, è un hobby che attira moltissime persone; in
questo modo, si unisce la tradizione con la creatività, con uno
spettacolo finale davvero senza eguali.